Cambiare la caldaia permette di abbassare da subito i costi energetici e riscaldare meglio gli ambienti.
La sostituzione di vecchie caldaie con nuovi apparecchi ad alta
efficienza energetica su edifici esistenti rientra negli interventi
per cui si può ottenere la detrazione del 55% delle spese
sostenute. La detrazione, effettuabile sull’IRPEF, è ripartibile in 10 anni.
Tra i nuovi apparecchi le caldaie a condensazione sono
sicuramente le caldaie più moderne ed ecologiche oggi
esistenti. Riescono infatti ad ottenere rendimenti molto elevati
grazie al recupero del calore latente di condensazione del
vapore acqueo contenuto nei fumi, come pure riduzioni delle
emissioni di ossidi di azoto e monossido di carbonio che
possono raggiungere il 70% rispetto agli impianti tradizionali.
Nelle caldaie tradizionali, il vapore acqueo generato dal
processo di combustione (circa 1,6 kg per mc di gas) viene
disperso in atmosfera attraverso il camino: la quantità di
calore in esso contenuta, defi nito calore latente, rappresenta
ben l’11% dell’energia liberata dalla combustione ma non
riesce ad essere recuperata. La caldaia a condensazione può
invece recuperare gran parte del calore latente contenuto nei
fumi espulsi attraverso il camino.
Con le caldaie a condensazione si raggiungono risparmi
nell’ordine del 15-30% in funzione della temperatura di
mandata del fluido termovettore. Se si completa il sistema
con l’integrazione di pannelli solari per produzione di acqua
calda sanitaria, è possibile notare che dalla combinazione di
pannelli solari e caldaia a condensazione si ottengono risparmi
nell’ordine del 35-40%.